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	<title>sensibili alla figa</title>
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		<title>il sesso anale</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 18:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ruphus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sesso anale, lungo i secoli, è stato sempre guardato con una certa perplessità, in quanto a lungo si è ritenuto che avesse troppo a che fare sia con il culo (la parte anatomica), che con i culi (gli omosessuali). Gli omosessuali a loro volta in certe epoche hanno goduto di stima e rispetto (per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=96&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://ruphus.files.wordpress.com/2010/02/candy.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-607" title="candy" src="http://ruphus.files.wordpress.com/2010/02/candy.jpg?w=248&#038;h=185" alt="sesso anale" width="248" height="185" /></a>Il sesso anale</strong>, lungo i secoli, è stato sempre guardato con <span style="color:#800000;"><strong>una certa perplessità</strong></span>, in quanto a lungo si è ritenuto che avesse troppo a che fare sia con il culo (la parte anatomica), che con i culi (gli omosessuali). Gli omosessuali a loro volta in certe epoche hanno goduto di stima e rispetto (per esempio nella <strong>Grecia</strong> classica), <strong><span style="color:#800000;">altre volte hanno goduto di meno</span></strong>, ma quando godono è innegabile che ciò avviene per mezzo del sesso anale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Un altro fattore</strong> che secondo me contribuisce a mettere il sesso anale in una luce sinistra è che esso può comportare la <strong><span style="color:#800000;">comparsa di macchie marroni</span></strong> sul bigolo della parte attiva. Eh sì, cari amici: il sesso anale, quando se ne parla, ma assai di più quando lo si pratica, <span style="color:#800000;"><strong>è importantissimo</strong></span> definire da che parte dello sfintere ci si trova, questo per evitare spiacevoli sorprese. Si possono quindi dividere i praticanti tra proctofili &#8220;passivi&#8221; e &#8220;attivi&#8221;: ognuna di queste posture ha <strong><span style="color:#800000;">i suoi pro e i suoi contro</span></strong>, facilmente intuibili, e non ci dilunghiamo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Tra i più alacri <em>sponsors</em></strong>, oggi come ieri, del sesso anale, troviamo un po&#8217; a sorpresa la <strong>Chiesa Cattolica</strong>: e non stiamo parlando, o non solo, delle relazioni che sogliono intercorrere tra <strong><span style="color:#800000;">esuberanti preti pedofili</span></strong> ed innocenti orfanelli negli istituti religiosi di mezzo mondo (non se ne può più di questa storia, per favore basta). No, ci riferiamo alla circostanza che siccome questi la menano tanto che bisogna arrivare al matrimonio <strong><span style="color:#800000;">in stato d&#8217;illibatezza</span></strong>, molte ragazze cattoliche, specie in <strong>Veneto</strong> ma non solo, pur di preservare intatto il loro sacro imene accettano di buon grado di farsi sfondare dalla porta posteriore; e così arrivano all&#8217;altare <strong><span style="color:#800000;">sorridenti e vestite di bianco</span></strong>, anche se potrebbero nascondere nell&#8217;ano la <strong>Volvo</strong> di papà. Questo succede in Veneto, certo, ma anche in molte altre regioni. Poi si dà anche il caso di giovani ragazze che fanno solo finta di voler giungere immacolate alle nozze, giusto per avere una scusa per dar via il culo <span style="color:#800000;"><strong>senza sembrare troppo troie</strong></span>. Insomma ce n&#8217;è per tutti i gusti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://ruphus.files.wordpress.com/2010/02/takakokimura.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-614" title="takakokimura" src="http://ruphus.files.wordpress.com/2010/02/takakokimura.jpg?w=269&#038;h=192" alt="sesso anale" width="269" height="192" /></a>Il sesso anale</strong>, la prima volta che si pratica, può anche generare un <span style="color:#800000;"><strong>filo di delusione</strong></span>: ma come, con tutto quello che magari ci hai fantasticato sopra, e alla fine si riduce a questo? Ma poi <span style="color:#800000;"><strong>ci pigli gusto</strong></span> e chi ti ferma più&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A volte</strong> sei lì che ci dai, e come può capitare <strong><span style="color:#800000;">ti perdi via nei tuoi pensieri</span></strong>, osservando una macchia di umidità sulla parete di fronte, o pensando al campionato o all&#8217;assicurazione da pagare, e poi quando ti ripigli guardi in basso e vedi che hai il bigolo, senza tanti giri di parole, inserito nell&#8217;ano di un&#8217;altra persona. Lo stesso ano da cui questa persona, diciamolo pure, defeca. E <span style="color:#800000;"><strong>potrebbe anche prenderti lo sconforto</strong></span>, perché senti qualcosa sulla punta del bigolo e pensi che si stanno formando le famose macchie marroni; a &#8216;sto punto, se lo tiri fuori e ci sono davvero le macchie marroni (e puzzolenti), puoi anche <strong><span style="color:#800000;">dare per conclusa </span></strong>la sessione in corso, per cui meglio far finta di niente e continuare a pompare. Insomma, tutto un <span style="color:#800000;"><strong>fine gioco psicologico</strong></span>, che per dominarlo bene ci vogliono esperienza e sensibilità.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Questo post</strong> contiene concetti ed espressioni che <span style="color:#800000;"><strong>potrebbero offendere la sensibilità</strong></span> di alcuni lettori. <strong>Se sei contrario al sesso anale sei pregato di non aver letto questo post.</strong></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">http://barinspagna.files.wordpress.com/2009/10/angolino-1.jpg?w=426&amp;h=323</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/96/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=96&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>cazzi negri e vagine bianche (quando non basta essere the president)</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 18:20:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che poi sarebbe anche ora di chiedersi come mai un popolo che si sceglie serenamente un presidente a tutti gli effetti negro, gli viene male al pensiero di un negro che si chiava una donna bianca. Inutile protestare, inutile girare la testa dall&#8217;altra parte: perché, dicano quello che vogliono le associazioni ed anche i singoli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=98&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://ruphus.files.wordpress.com/2010/02/negri-pola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-485" title="negri pola" src="http://ruphus.files.wordpress.com/2010/02/negri-pola.jpg?w=214&#038;h=272" alt="negri pola" width="214" height="272" /></a>Che poi</strong> sarebbe anche ora di chiedersi come mai un popolo che si sceglie serenamente un presidente <span style="color:#800000;"><strong>a tutti gli effetti negro</strong></span>, gli viene male al pensiero di un negro che si chiava <span style="color:#800000;"><strong>una donna bianca</strong></span>. Inutile protestare, inutile girare la testa dall&#8217;altra parte: perché, dicano quello che vogliono le associazioni ed anche i singoli <em><strong>SOS-Racism</strong></em>, questo è un fatto, e puoi star sicuro che se <strong>Obama</strong> avesse avuto una moglie bianca, a tanti di quelli che lo hanno  votato, <strong><span style="color:#800000;">sentendosi ben moderni</span></strong>, sarebbe girate un po&#8217; troppo le balle. E allora addio primo presidente afroamericano, erede ideale di <strong>John Brown</strong>, di <strong>Martin Luther King</strong> e di <strong>Eddie Murphy</strong>. <strong><span style="color:#800000;">Addio belle speranze</span></strong> di una nuova epoca e di un mondo migliore.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Da sempre</strong>, a quanto pare, questo fatto dell&#8217;uomo negro che si scopa una donna bianca, <span style="color:#800000;"><strong>fa perdere il sonno</strong></span> a molti uomini bianchi. Molti trovano una spiegazione a questo fenomeno nel fatto che i negri tradizionalmente ce l&#8217;hanno &#8220;più grande&#8221; dei bianchi, e ciò sarebbe causa, almeno in parte, di certo nervosismo. Io <span style="color:#800000;"><strong>non credo molto a questa teoria</strong></span>, perché non ho mai sentito nessuno dire: &#8220;<em>Eh, si, caro geometra, che vuol farci, anche mia moglie tromba con un cinese; ma insomma, alla fin fine loro ce l&#8217;hanno <strong><span style="color:#800000;">talmente piccolo</span></strong> che non mi arrabbio neanche</em>&#8230;&#8221;.  No, non l&#8217;ho mai sentito un discorso del genere. E poi, se fosse questione di dimensioni, dovrebbero esserci altrettante reticenze nei confronti delle <strong><span style="color:#800000;">donne che scopano con i cavalli</span></strong>, ed invece <strong>Cicciolina</strong> è arrivata in parlamento, prima ed indimenticata rappresentante di una lunga lista di troie che ancora oggi stanno lì, fanno le fighe e se la tirano.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A me personalmente</strong>, quello che mi dà un po&#8217; di fastidio nelle relazioni sessuali tra uomini negri e donne bianche è più che altro l&#8217;idea che questi negri, dopo, <span style="color:#800000;"><strong>tornano nelle loro tribù e si vantano</strong></span>. Un po&#8217; come quelli di <strong>Foggia</strong> quando andavano a scopare nell&#8217;<strong>ex-est-Europa</strong> (<strong>Polonia</strong>, <strong>Ungheria</strong>, ecc.). Ai negri infatti piace tantissimo bullarsi: uno perché ha guidato <strong><span style="color:#800000;">un&#8217;automobile vera</span></strong>, quell&#8217;altro perché c&#8217;ha la radio più grande, e così via; <strong><span style="color:#800000;">poi si danno un cinque</span></strong>. Poi salta fuori quello che dice che si è montato una bianca e tutti gli fanno le congratulazioni, ed un altro giro di &#8220;<em>dammi un cinque fratello</em>&#8220;. Sinceramente non vedo gran soluzioni per questo problema: si potrebbe eliminare il negro <span style="color:#800000;"><strong>subito dopo l&#8217;amplesso</strong></span>, o sterminare la sua tribù d&#8217;origine, ma sicuramente qualcuno protesterebbe. Per cui, che vogliamo farci, <em>cèst la vie</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong><strong>In America</strong> i porno dove dei negri si scopano delle bianche <strong><span style="color:#800000;">sono un genere a parte</span></strong>, che si chiama, appunto,<em> interracial</em>, e sono considerati un&#8217;eccentricità per raffinati pervertiti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/98/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=98&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>taccagni</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ruphus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io non capisco quelli che ti dicono: &#8220;Le tette finte? Noooo, ma che schifo! Quando le tocchi lo senti che sono finte, sono di gomma, non sono naturali&#8220;, e non stanno parlando delle proprie, che non ce n&#8217;hanno, o di quelle della propria signora, che nemmanco ce l&#8217;ha. Parlano in astratto, così, parlano di tette [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=85&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_86" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><strong><strong><a href="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/11/tette-grandi.jpg"><img class="size-medium wp-image-86" title="tette grandi" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/11/tette-grandi.jpg?w=225&#038;h=146" alt="" width="225" height="146" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">tette grandi e belle</p></div>
<p style="text-align:justify;"><strong>Io non capisco</strong> quelli che ti dicono: &#8220;<em>Le tette finte? Noooo, ma che schifo! Quando le tocchi lo senti che sono finte, sono di gomma, <strong><span style="color:#800000;">non sono naturali</span></strong></em>&#8220;, e non stanno parlando delle proprie, che non ce n&#8217;hanno, o di quelle della propria signora, che nemmanco ce l&#8217;ha. Parlano <strong><span style="color:#800000;">in astratto</span></strong>, così, parlano di tette che non toccano <strong><span style="color:#800000;">né toccheranno mai</span></strong>. Che è come dire: &#8220;<em>La <strong>Ferrari</strong>? Noooo, ma che schifo! Quando ti ci siedi, c&#8217;ha i sedili troppo scomodi</em>&#8220;. <strong><span style="color:#800000;">Ma quando mai ti ci sei seduto tu</span></strong> su una Ferrari, quando mai ti ci siederai? Lascia che siano i chiapponi di chi la Ferrari ce l&#8217;ha, a decidere cosa è comodo e cosa no. Se una si mette le tette di gomma, <strong><span style="color:#800000;">qualche fortunato</span></strong> ci metterà pure le mani addosso, <strong>ma tutti gli altri si devono contentare di guardare.</strong> E allora, che ti frega della <strong><span style="color:#800000;">consistenza</span></strong>, del tatto?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Per me</strong> quelli che lasciano che le mogli o le fidanzate o le figlie vadano in giro come delle povere assi da stiro sono solo ed unicamente <strong><span style="color:#800000;">dei gran taccagni</span></strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/85/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=85&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">tette grandi</media:title>
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		<title>bravo Cristian</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sarlavia</dc:creator>
				<category><![CDATA[femministe]]></category>
		<category><![CDATA[vita vissuta]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi ha riso, chi non capiva bene come reagire, qualcuno forse se ne è pure vergognato ma in generale lo scherzo è ben riuscito. Ma c&#8217;era una parte diabolica&#8230; lo scherzo non finiva lì perchè lo scherzo non finiva proprio: le donne, più incazzate che scandalizzate, corsero come delle pazze fino alla stanza di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=66&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_79" class="wp-caption alignleft" style="width: 183px"><img class="size-full wp-image-79" title="images" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/11/images1.jpg?w=173&#038;h=264" alt="images" width="173" height="264" /></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">Penso: &#8220;<em>Cosa staranno combinando i miei amici/compagni orsi del Trentino ? Cosa diranno le mie amiche femministe ?</em>&#8221; Ed ecco che con un balzo tornano alla mia mente due piccoli episodi che ancora mi fanno ridere un sacco, eh sì un sacco di volte.</p>
<p style="text-align:justify;">Giugno 2007  in <strong>Trentino</strong>, per l&#8217;esattezza <strong><span style="color:#800000;">Trento City</span></strong>, <strong>Centro Sociale Bruno</strong>. Con immensa gioia, ed anche un poco per necessità, ho potuto assaporare per una quindicina di giorni la <strong><span style="color:#800000;">fantastica e sorprendente</span></strong> vita di un centro sociale del Trentino: il Bruno. Come in tutti i centri sociali che si rispettino, anche al Bruno esisteva un gruppo unito di giovani donne che volevano giustamente affrontare tutte, ma propio tutte le tematiche riguardanti il genere <strong><span style="color:#800000;">Donna</span></strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando io arrivai al centro, era già stato indetto un giorno (il <strong>martedì di-genere</strong>) in cui si discutevano, si organizzavano e si  dava forma a progetti, indirizzati all&#8217;avvicinamento e alla sensibilizzazione del pubblico come dei compagni, al <strong><span style="color:#800000;">mondo Donna</span></strong>. Il loro sforzo si potrebbe tradurre come una serie di azioni a favore della <strong>sensibilizzazione alla figa</strong><em> </em> ma credo propio sia una definizione poco femminista.</p>
<p style="text-align:justify;">Con il gruppo, tra l&#8217;altro <strong><span style="color:#800000;">quasi tutte mie amiche</span></strong>, ho avuto da subito un buonissimo rapporto anche se gli puzzava un poco che non affronttassi con frequenza argomenti in difesa delle donne o a sfavore degli uomini; vabbeh, ognuna è femminista a modo suo, ed ero comunque ben accetta. Ciò che propio non potevano accettare era <strong><span style="color:#800000;">la mia fantastica idea</span></strong> di indire il <strong>mercoledì de-genere</strong>; giorno in cui si cercava di aprire nuove porte, della mente, del grande <strong>ex-Mayer</strong> e dell&#8217;universo tutto. Insomma come dire, la gente beveva-mangiava-si drogava-ruttava-cantava-rideva-ballava, <strong><span style="color:#800000;">senza forma né genere</span></strong>, solo un grande grande de-genere.</p>
<p style="text-align:justify;">I giorni scorrevano sereni, fino a quando&#8230; Per la grande serata di-genere  (non riporto il programma ma posso dire che c&#8217;era un numeroso pubblico trentino),<strong> Cristian</strong> diede il meglio di sè per far imbestialire <strong><span style="color:#800000;">le povere femministe che nulla poterono</span></strong> contro di lui. Il cortile si riempiva di gente e mancava sempre meno al discorso d&#8217;apertura, quando ecco che al terzo piano, proprio sopra il telone per la proiezione dei film, da una finestra sbuca lui : Cristian, con un sorrisetto diabolico e con qualcosa nella mano: un tubo? no; un gran cannocchiale? no. Con lentezza e serenità si sporge un pochetto di più e piano piano srotola <strong><span style="color:#800000;">un enorme poster di Play Boy</span></strong>: un gran pezzo di bionda tutta vogliosa che ora guardava dall&#8217;alto un pubblico a dir poco sbalordito&#8230; ah ah ah&#8230; sorpresa&#8230; scherzetto&#8230; ah ah ah&#8230;</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-77" title="pb 1" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/11/pb-1.jpg?w=173&#038;h=229" alt="pb 1" width="173" height="229" /><p class="wp-caption-text">L&#39;ospite d&#39;onore</p></div>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;è chi  ha riso, <strong><span style="color:#800000;">chi non capiva bene</span></strong> come reagire, qualcuno forse se ne è pure vergognato ma in generale lo scherzo è ben riuscito. Ma c&#8217;era una parte diabolica&#8230; lo scherzo non finiva lì perchè lo scherzo non finiva proprio: le <strong><span style="color:#800000;">donne</span></strong>, più incazzate che scandalizzate, corsero come delle pazze fino alla stanza di Cristian per mettere fine a al dramma ma  trovarono la porta chiusa, e il poster stava dall&#8217;altra parte. A nulla servirono gli insulti e le minacce (anche di linciaggio), quella porta non si aprì. La signorina del poster diventò <span style="color:#800000;"><strong>l&#8217;ospite d&#8217;onore della serata</strong></span> e mai se ne lamentò.  Chi si lamentava erano le ragazze che con un duro lavoro di autocontrollo non sfondarono quella porta e diedero il meglio di sè perchè il fattaccio non diventasse <span style="color:#800000;"><strong>scandalo</strong></span>.</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre tutto questo succedeva io me la ridevo e pensavo: <strong><span style="color:#800000;">bravo Cristian</span></strong>. Volete sapere cosa è successo alla signorina del poster? Nulla di grave, state tranquilli. Cristian la difese fino a tarda notte, fino a quando l&#8217;assedio davanti alla sua porta finì; alle prime ore del mattino se ne andò furtivo e lì la lasciò, a salutare il sole che sorgeva.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/66/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=66&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Keine Gegenstände aus dem Fenster werfen</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 11:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ruphus</dc:creator>
				<category><![CDATA[fetish]]></category>
		<category><![CDATA[porno mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[vita vissuta]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli anni &#8217;80, i più giovani potrebbero anche non crederlo, la pornografia tedesca era all&#8217;avanguardia in Europa: quanto di più simile ci fosse a quella americana che, ovviamente, era all&#8217;avanguardia nel mondo. Tettone (&#8220;busen&#8220;), super tettone (&#8220;extra-busen&#8220;) e passere depilate (&#8220;rasierte&#8220;), che hanno fatto sognare una generazione (ed ispirato Cartoni animati giapponesi di Elio e le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=42&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="/blogs/sensibili/busen.jpg" alt="" /><img class="alignright size-full wp-image-43" title="busen" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/10/busen.jpg?w=174&#038;h=245" alt="busen" width="174" height="245" /><strong>Negli anni &#8217;80</strong>, i più giovani potrebbero anche non crederlo, la pornografia tedesca era <span style="color:#800000;"><strong>all&#8217;avanguardia in Europa</strong></span>: quanto di più simile ci fosse a quella americana che, ovviamente, era all&#8217;avanguardia nel mondo. Tettone (&#8220;<em>busen</em>&#8220;), super tettone (&#8220;<em>extra-busen</em>&#8220;) e passere depilate (&#8220;<em>rasierte</em>&#8220;), che <strong><span style="color:#800000;">hanno fatto sognare una generazione</span></strong> (ed ispirato <em>Cartoni animati giapponesi</em> di <strong>Elio e le storie tese</strong>). Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e preservativi usati per lo scarico del cesso. E urina dappertutto.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Già</strong>, perché <strong><span style="color:#800000;">gli anni d&#8217;oro sono lontani</span></strong>, e ai tedeschi è rimasto poco più che la piscia. Se nel resto del mondo il <em>pissing</em>, il <em>golden shower</em> come lo chimano altri, è una <strong><span style="color:#800000;">rispettabile tradizione</span></strong> che attirerà, che so, il suo bel 1-1,5% di appassionati fra tutti i pornofruitori, in Germania oggigiorno pare che non si possa più scopare senza inondarsi di <strong><span style="color:#800000;">giallo nettare puzzolente</span></strong>. Almeno la metà dei film erotico-sessual-pornografici prodotti in quelle terre contiene almeno una scena di &#8220;pioggia dorata&#8221; (<strong><span style="color:#800000;">urofilia</span></strong>, in termini tecnici). Non importa che sia una pellicola lesbo, anal, trans, inter-racial, mature, etero, gay, teen, amateur o quant&#8217;altro. Arriva sempre il momento in cui questi smettono di fare quello che <strong><span style="color:#800000;">giustamente</span></strong> stavano a fare in un porno, e si pisciano addosso. Addosso l&#8217;un l&#8217;altro, o addosso a sé stessi, questi tirano fuori il bigolo (improvvisamente moscio) o la patata, e scaricano <strong><span style="color:#800000;">litri e litri di piscia</span></strong>. Ci sono innumerevoli films tedeschi in cui tutto il plot si basa su una tipa che sta sdraiata in mezzo alla stanza, uno la scopa, e intorno decine di uomini si alternano per urinarla tutta. Ma anche in films normalissimi, con la solita <strong><span style="color:#800000;">bionda con la faccia da cavallo</span></strong> che si fa trombare dal solito baffetto tipo cantante degli <strong>Scorpions</strong>, ti può saltare fuori all&#8217;improvviso questa fissazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="size-full wp-image-51  alignright" title="ti è entrato qualcosa nell'occhio, Angela?" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/10/merkel.jpg?w=103&#038;h=131" alt="ti è entrato qualcosa nell'occhio, Angela?" width="103" height="131" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E poi</strong>. Se il 50% della produzione porno tedesca è piena di queste cose, <strong><span style="color:#800000;">dico io</span></strong>, sarà perché al 50% dei tedeschi, a occhio, queste cose piacciono. E questo vuol dire che se prendiamo <strong><span style="color:#800000;">un gruppo di otto teschi a caso</span></strong> (tipo: <strong>Angela Merkel</strong>, Michael Schumacher, Claudia Schiffer, Franz Beckenbauer, <strong>il dottor Mengele</strong>, Marlene Dietrich, <strong>Albert Einstein</strong> e Lothar Matthäus, tanto per dire), circa quattro di essi o esse adora questi <span style="color:#800000;"><strong>simpatici giochi di  cascatelle e spruzzi gialli</strong></span>. Oddio, la Merkel per favore no!!!</p>
<p style="text-align:center;">&#8212; &#8212; &#8212;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E quindi</strong>, premesso tutto questo, <strong><span style="color:#800000;">vi racconto come faccio io</span></strong>. Se mi tocca di uscire con una tedesca vacanziera, vogliosa di sole mare e altro, e magari c&#8217;ho intenzione dopo di portarmela da qualche parte per <strong><span style="color:#800000;">approfondire la relazione</span></strong>, ebbene, io non abbasso la guardia un istante. La osservo. La porto in giro, in qualche bar, la faccio bere, ma la osservo. Se di tanto in tanto, come tutte le donne, mi dice &#8220;<em>Scusami</em>&#8221; e sparisce <strong><span style="color:#800000;">dietro la porta del bagno</span></strong> per svuotare la vescica man mano che si riempie, allora bene, tutto ok e mi lancio. Se invece la maiala al cesso non ci va proprio, o ci va solo per drogarsi, e trattiene in pancia tutti i liquidi che tracanna, beh allora <strong><span style="color:#800000;">dico cortesemente</span></strong> &#8220;<em>Auf Wiedersehen</em>&#8221; e me la filo. Meglio non rischiare.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-48" title="pissing tedesco" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/10/144137-cover.jpg?w=186&#038;h=265" alt="pissing tedesco" width="186" height="265" />Ricordo anni fa, ero riuscito a portare fuori una tedeschina bellina bellina, anzi <strong><span style="color:#800000;">proprio un bel pezzo di gnocca</span></strong>. Ero pronto a tutto. La osservai tutta la sera, era fine e delicata. Le offrii ettolitri di birra. Io la osservavo ma lei al bagno mica ci andava. Cominciavo a preoccuparmi, perché la tipa mi piaceva, <span style="color:#800000;"><strong>mi sarebbe dispiaciuto</strong></span> dover lasciarla perdere. Alla fine me la portai a casa, senza che lei avesse minimamente accennato al fatto che volesse liberarsi. Per prima cosa le feci vedere il bagno: &#8220;<em>Comodissimo, puoi farci tutto, pipì, cacca, quello che vuoi</em>&#8220;. Lei disse: &#8220;<em>Carino!</em>&#8220;, ma <strong><span style="color:#800000;">non colse l&#8217;allusione</span></strong>. Prima di finire nel lettone la convinsi a vedere un documentario sulle <strong>cascate del Niagara</strong>. <strong><span style="color:#800000;">Tutta quell&#8217;acqua scrosciante</span></strong> avrebbe fatto esplodere la vescica anche a <strong>Thor</strong>, ma lei niente, imperturbabile. Io le sussurravo e le facevo &#8220;<em>psss, psssss</em>&#8221; nell&#8217;orecchio; le premevo dolcemente <strong><span style="color:#800000;">come per caso</span></strong> l&#8217;addome; niente di niente. Alla fine perse la pazienza lei, e mi trascinò in camera da letto. Io, terrorizzato, per cercare di guadagnare ancora <span style="color:#800000;"><strong>qualche secondo</strong></span>, tentai con un altro po&#8217; di conversazione: &#8220;<em>Come ti chiami, bellina?</em>&#8221; le chiesi disperato. Lei sorrise e mi disse &#8220;<em><strong>Norbert</strong>, bellino</em>&#8220;, spense la luce e me lo piazzò in culo. <strong>Ahi!!!.</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/42/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=42&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>di magliette e di pompini</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 15:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ruphus</dc:creator>
				<category><![CDATA[femministe]]></category>
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		<description><![CDATA[Allora. L&#8217;umore è quello che è, mezzo incazzato, neanche tanto, ma devo uscire. Mi piacerebbe mettere una maglietta che rifletta il mio stato d&#8217;animo, un po&#8217; aggressiva, tanto per. Magari avessi ancora quella dei NoMeansNo con scritto &#8220;Kill Everyone Now&#8221; (vedi foto), ma quella me l&#8217;ha fatta sparire la mamma secoli fa. Per cui niente. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=26&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-full wp-image-21" title="Kill Everybody Now" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/09/kill.jpg?w=164&#038;h=187" alt="Kill Everybody Now" width="164" height="187" />Allora. <strong><span style="color:#800000;">L&#8217;umore è quello che è</span></strong>, mezzo incazzato, neanche tanto, ma devo uscire. Mi piacerebbe mettere una maglietta che rifletta il mio stato d&#8217;animo, un po&#8217; aggressiva, tanto per. Magari avessi ancora quella dei <strong>NoMeansNo</strong> con scritto &#8220;<em>Kill Everyone Now</em>&#8221; (vedi foto), ma quella me l&#8217;ha fatta sparire la mamma <strong><span style="color:#800000;">secoli fa</span></strong>. Per cui niente. E invece ecco, <span style="color:#800000;"><strong>improvvisa</strong></span>, mentre rovisto nel mucchio, salta fuori quest&#8217;altra, dimenticata da tempo, una delle mie preferite di sempre: vi si vedono le sagome estremamente stilizzate di un <span style="color:#800000;"><strong>omino</strong></span> e di una <span style="color:#800000;"><strong>donnina</strong></span>; l&#8217;omino ha i pantaloni alle caviglie, la donnina è inginocchiata davanti a lui, con la testa al livello della cintura, <strong><span style="color:#800000;">sembra che glielo stia ciucciando</span></strong>; sotto, una scritta che dice &#8220;<em>Servizio in piedi</em>&#8220;; dietro, <span style="color:#800000;"><strong>sulla spalla</strong></span>, c&#8217;è scritto in piccolo &#8220;<em>Surf in Paradise</em>&#8220;. Oddio, l&#8217;intento provocatorio di questa maglietta è piuttosto loffio, <strong><span style="color:#800000;">non si scandalizzerebbe nemmeno mia nonna</span></strong>. Ma tant&#8217;è, sono contento di questo ritrovamento, mi infilo la maglietta ed esco. Che tra una cosa e l&#8217;altra mi è anche migliorato l&#8217;umore, per cui <strong><span style="color:#800000;">fischiettando</span></strong> mi reco al bar <em>Kalimba de Luna</em> del mio amico <strong>Frans</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-28" title="servizio in piedi" src="http://sensibiliallafiga.files.wordpress.com/2009/10/sip.jpg?w=163&#038;h=224" alt="servizio in piedi" width="163" height="224" />Al bar <em>Kalimba de Luna</em> del mio amico Frans c&#8217;è un tavolo con amici e amici di amici, per cui mi ci siedo anch&#8217;io. C&#8217;è anche una, che mi presentano per cognome, diciamo <strong>Angeletti</strong> (non è il cognome vero, ma ho imprato che <strong><span style="color:#800000;">la gente si adira</span></strong> quando la metti con nome e cognome nei blogz). Angeletti, dopo un po&#8217; di conversazione, accenna alla mia maglietta. &#8220;<em>Bella, vero</em>?&#8221; le dico, <strong><span style="color:#800000;">tutto contento</span></strong> che l&#8217;abbia notata. Dice di sì, non troppo convinta, e mi chiede tipo dove l&#8217;ho trovata. &#8220;<em>Ah, ma questa me l&#8217;ha portata uno da <strong>Madonna di Campiglio</strong>, le stampavano credo a <strong>Parma</strong>. <strong><span style="color:#800000;">Roba da snowboarders</span></strong>, dietro c&#8217;è scritto anche Surf in Paradise</em>&#8220;. E poi aggiungo, premuroso: &#8220;<em>Ma è roba di più di dieci anni fa, penso che ora sia introvabile</em>&#8220;. Noto che stranamente non se ne dispiace troppo. E poi dice: &#8220;<em>Lo sai che qui in Spagna dicono che <strong><span style="color:#800000;">noi italiani siamo un sacco maschilisti</span></strong>?</em>&#8220;. Io, ingenuo, cieco, non vedendo ancora dove va a parare questa, scoppio in una grossa risata: &#8220;<em>Sì sì, è vero, me lo dicono sempre anche a me! Ha ha ha, &#8216;sti spagnoli!</em>&#8221; e giù a ridere. <strong><span style="color:#800000;">Angeletti non ride</span></strong> e ripete che secondo gli spagnoli gli italiani sono maschilisti; e aggiunge &#8220;<em>Non credo che la tua maglietta ci faccia una buona pubblicità</em>&#8220;. E io rido ancora di più, la tipa sembra divertente, anche con la faccia tutta seria. E poi il dubbio mi prende, <strong><span style="color:#800000;">e si fa certezza in pochi secondi</span></strong>: questa qui è sinceramente indignata; a questa qui la mia maglietta non piace. &#8220;<em>Lavoro in un centro di appoggio alle donne, a <strong>Madrid</strong></em>&#8220;, spiega. Non ci posso credere. <strong><span style="color:#800000;">Una femminista</span></strong>. Una fortunaccia sfacciata in cui non avrei mai osato sperare: una femminista con fregola di esporre le sue opinioni. Per cui non appena colgo le coordinate esatte della situazione mi rilasso, mi metto più comodo sulla sedia, <span style="color:#800000;"><strong>riempio la mia faccia di un nobile sorriso</strong></span> e comincio a giocare.</p>
<p style="text-align:justify;">Eh, sì, Angeletti è proprio indignata, e ancor più per il fatto che io non l&#8217;abbia capito al volo. &#8220;<em>Qual&#8217;è il problema?</em>&#8221; chiedo premurosamente, &#8220;<em>cos&#8217;è che non va bene?</em>&#8220;. Angeletti dice qualcosa sul <strong><span style="color:#800000;">rispetto per la Donna</span></strong>, gli stereotipi o non so che. Mi sembra che consideri <strong><span style="color:#800000;">la posizione della donnina stilizzata</span></strong> poco carina. &#8220;<em>Angeletti</em>&#8220;, le spiego bonario, &#8220;<em>questa posizione non è rispettosa o non-rispettosa. <span style="color:#800000;"><strong>È naturale</strong></span>. È naturale perché l&#8217;uomo il bigolo ce l&#8217;ha lì, all&#8217;altezza del cavallo dei pantaloni. Ce l&#8217;avesse qui in fronte, <strong><span style="color:#800000;">la posizione del pompino sarebbe in piedi</span></strong>, </em>vis a vis<em>. Ma così non è</em>&#8220;. E per completezza aggiungo: &#8220;<em>Guarda, siccome anche la Donna ha la propria passerina più o meno nello stesso punto in cui l&#8217;uomo ha il bigolo, <strong><span style="color:#800000;">anch&#8217;io mi sono slogato la trachea</span></strong> giusto ieri per fare un favore a una signorina</em>&#8220;. È vero. Sappiate che quando vi trovate lì, in posizione particolarmente aggrovigliata, con il collo tutto piegato all&#8217;indietro per raggiungere l&#8217;angolino desiderato, <strong><span style="color:#800000;">è estremamente pericoloso tentare di deglutire</span></strong>. Io c&#8217;ho provato e mi sono slogato la trachea. Angeletti, ovviamente non si impressiona per niente. Ovviamente, ogni malanno che capiti al povero uomo di turno è <span style="color:#800000;"><strong>giusto e meritato</strong></span>. Ad Angeletti non importa che al resto della tavolata questa conversazione non interessi per nulla, lei insiste. Il maschilismo; così non miglioreremo mai; la visione della Donna; e dove andremo a finire? hanno ragione gli spagnoli, nella loro opinione su noi italiani; tutta colpa di Berlusconi e della mia maglietta; gli stereotipi; <strong><span style="color:#800000;">la Donna non è solo un buco</span></strong> (giusto: almeno tre). E via opinando. La cosa rischia di tirare verso il noioso. Per cui cerco di stringerla un po&#8217; nell&#8217;angolo, voglio capire quale sia realmente il problema della mia maglietta. Le spiego che per milioni di donne in tutto il mondo, donne moderne, a posto con sé stesse e con gli altri, <strong><span style="color:#800000;">il pompino è un atto di gioia</span></strong>, una cosa bella, una cosa naturale. Ad Angeletti scappa, sottovoce, un &#8220;<em>Anche le femministe fanno i pompini</em>&#8220;, e si vede che vorrebbe non averlo detto, che <strong><span style="color:#800000;">non aveva mai immaginato di poterlo dire</span></strong> un giorno. E così, mentre il nostro scambio di vedute volge verso il suo termine naturale, l&#8217;unica cosa che sono riuscito a capire è che è <span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#800000;">SBAGLIATO</span></strong></span> che io indossi questa maglietta. <strong><span style="color:#800000;">Sbagliato</span></strong>. Angeletti lo sa.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Angeletti</strong>: se un giorno leggerai mai questo post, sicuramente ti riconoscerai. Non prendertela. Mi hai regalato una mezz&#8217;oretta di sana goduria. A tue spese, è vero; è anche vero che <strong><span style="color:#800000;">te la sei cercata</span></strong>. Angeletti: un pompino, è un pompino. Una maglietta, una maglietta. Non ci si scappa. Stammi bene.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/26/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=26&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>pornosociologia da quattro soldi</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 13:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ruphus</dc:creator>
				<category><![CDATA[porno mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La pornografia giapponese è brutta, violenta e molesta. La pornografia tedesca è brutta, feticista e molesta. La pornografia americana è stupida, fasulla e prodotta in versioni multiple (la forma più o meno esplicita dipende dal livello della catena di alberghi in cui soggiornate), in breve: il sesso è un prodotto di massa. La pornografia britannica, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=8&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">&#8220;<em>La <span style="color:#800000;"><strong>pornografia giapponese</strong></span> è brutta, violenta e molesta. La <span style="color:#800000;"><strong>pornografia tedesca</strong></span> è brutta, feticista e molesta. La <span style="color:#800000;"><strong>pornografia americana</strong></span> è stupida, fasulla e prodotta in versioni multiple (la forma più o meno esplicita dipende dal livello della catena di alberghi in cui soggiornate), in breve: il sesso è un prodotto di massa. La <span style="color:#800000;"><strong>pornografia britannica</strong></span>, tuttavia, è il fondo del barile: una roba talmente priva di spirito, di cervello e di gioia e così bizzarra da escludere subito ogni idea che il sesso possa davvero essere divertente.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Gli attori sono rozzi, grassi e flosci, hanno i denti guasti e i piedi sporchi. Perfino i loro tatuaggi sono privi di estro. I <strong><span style="color:#800000;">membri</span></strong> del cast, a quanto pare, sono costretti a fare sesso con addosso la biancheria intima, slinguando boxer inzuppati di saliva. Alla fine si può comprendere come mai i britannici siano così incasinati riguaro al sesso: a giudicare dai video che ho visto, <span style="color:#800000;"><strong>la cosa si riduce a bastonate sul sedere</strong></span> e biancheria intima. Non c&#8217;è speranza.</em> [...]&#8220;</p>
<p style="text-align:right;"><strong>[da <em>Il viaggio di un cuoco</em>, di Anthonov Bourdain]</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#800000;">Cazzate</span></strong>. D&#8217;altronde, perché mai un cuoco dovrebbe capire qualcosa di pornografia? Rocco Siffredi scrive forse libri di ricette? Inizieremo prossimamente, su questo sito, una <strong><span style="color:#800000;">seria e dettagliata riflessione sulla pornografia</span></strong>, vista nel suo sviluppo storico e nelle profonde differenze che esistono tra i vari filoni che la compongono.</p>
<p style="text-align:justify;">A presto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sensibiliallafiga.wordpress.com/8/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sensibiliallafiga.wordpress.com&amp;blog=9583441&amp;post=8&amp;subd=sensibiliallafiga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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